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Scrivere sull’amore non è facile si rischia di scrivere banalità, frasi fatte dette e ridette che rimangono come lettere vuote sulla carta ma la voce di Edward Bach riesce a coinvolgere ancora una volta ed essere attuale ed il suo pensiero sembra illuminare chi lo ascolta.

All’avvicinarsi del S.Natale, che ogni anno rinnova l’amore eterno ed incondizionato, lo sguardo non si può soffermare solo su quel particolare giorno d’amore ma sceglie di rivolgersi al futuro. L’amore compassionevole di una madre per il proprio figlio, l’amore per un bambino e per tutti i bambini del mondo, l’amore per colui che sarà il Salvatore degli uomini, l’amore che per questo si fa universale, di tutti gli uomini e per tutta la terra è l’amore della speranza. 

Bach scrisse “Se fossimo solo corpi, le nostre vite sarebbero concentrate solamente su interessi personali e guadagni, cercheremmo solamente di realizzare il nostro benessere e di soddisfare i nostri bisogni. Ma non è così. Ogni sorriso gentile, ogni pensiero o azione gentile; ogni gesto fatto con amore e simpatia o compassione per gli altri prova che c’è qualcosa di più grande in noi oltre a ciò che vediamo, che noi portiamo una Scintilla del Divino, che dentro di noi risiede un Principio Vitale e Immortale”* (fiore di Bach, HEATHER)*

Il pensiero di Bach, la sua certezza che c’è qualcosa di più grande, che l’uomo è più di quello che appare se può essere di conforto per molte persone risulta difficile per molte altre. Per chi crede in Dio, forse è più facile ma per le persone che non hanno fede o che hanno difficoltà a lasciar andare la propria razionalità è più difficile. La parola amore può perdere di significato e rimanere solo un bigliettino di carta con solo parole futili da leggere.

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 Bach scrisse “Dobbiamo guadagnarci la nostra libertà assolutamente e completamente, così che la più importante di tutte le conquiste avvenga attraverso l’amore e la gentilezza e, quando avremo sviluppato sufficientemente queste due qualità, niente sarà in grado di assalirci, poiché avremo sempre compassione e non offriremo resistenza.*( Fiore di Bach, HOLLY )”*

Ritrovare il vero significato della compassione può risultare faticoso quando guardando il mondo quello che si vede sono ingiustizie sociali, guerre, sofferenze che non sono provocate da strani agenti esterni o dalla natura impazzita ma che fanno tutti capo ad una unica causa che è sempre e solo provocata dall’uomo. E ‘allora che la comprensione e la gentilezza e l’amore dovrebbero assumere il loro vero significato stabilendosi con fermezza nei Cuori delle persone.

 Bach scrisse “Lo sviluppo dell’Amore ci porta alla realizzazione dell’Unità, della Verità che ognuno e tutti siamo parte di Una Grande Creazione. La causa di tutti i nostri problemi sono l’io e la separazione, e questa svanisce appena l’Amore e la conoscenza della grande Unità diventano parte della nostra natura.” *(fiore di Bach, ASPEN)

Per non soffrire troppo si può cercare la solitudine, chiudersi in sé stessi da un senso di protezione, il mondo esterno rimane fuori e così non si rischia di restare troppo coinvolti, ma alla fine, purtroppo, si chiude fuori anche il futuro, si interrompe il flusso della speranza che garantisce il mondo di domani ai propri figli ed ai figli dei propri figli.

Per non rinchiudere la compassione nel gelo dell’indifferenza ritrovare il senso di appartenenza agli altri, come essere umani sulla terra assieme, condivisibili con il pensiero, le emozioni e lo spirito.

Bach scrisse “Se riusciamo a sviluppare la qualità di perderci nell’amore e nella cura di chi ci circonda, godendoci la gloriosa avventura di aumentare la nostra conoscenza e aiutare gli altri, i nostri dolori e le nostre sofferenze personali hanno fine rapidamente. Questo è il grande scopo finale: la perdita del nostro interesse nel servizio all’umanità”* (fiore di Bach, CHICORY)

 Ritrovare l’emozione, la commozione, la compassione per gli altri.

Bach scrisse “Non criticheremo né condanneremo i pensieri, le opinioni, le idee degli altri; ricordando sempre che tutta l’umanità è figlia di Dio e che ognuno si sforza a suo modo di trovare la Gloria del proprio Padre.” *(fiore di bach, BEECH)

Ritrovare dentro di sé la forza di essere sè stessi, realizzare che si può essere migliori.

Bach scrisse “Ciascuno di noi prova compassione per chi è afflitto, è una cosa naturale poiché tutti siamo stati afflitti in qualche momento nella vita. Così possiamo non solo guarire noi stessi ma avere il grande privilegio di riuscire ad aiutare gli altri a guarirsi e le uniche qualità necessarie sono l’amore e la comprensione.”* (fiore di Bach, RED CHESTNUT)

Guardare dentro di sé per capire la sofferenza degli altri.

La vita non ci chiede un sacrificio impensabile; ci chiede di vivere il suo viaggio con la gioia nel cuore e di essere una benedizione per chi ci circonda, così che se lasciamo il mondo solo un pochino migliore grazie alla nostra visita, allora abbiamo fatto il nostro lavoro.”* (fiore di Bach, ELM)

Queste parole all’apparenza così semplici in realtà sono profondamente ricche di speranza e opportunità; speranza di essere Ciò per cui siamo venuti sulla terra, opportunità di avere sempre uno sguardo rivolto al futuro partendo dall’amore subito, adesso

Auguri d’amore a tutti

Cinzia Tirelli

 

*Le frasi di Bach sono state scelte dal calendario dell’Avvento di quest’anno, 2023 pubblicato da Approfondimenti,       Formazione, Floriterapia (AFF) sulle proprie pagine di Istagram e di FaceBook, “Fioridibach.ch “.

 *Le frasi di Bach sono tratte dai suoi scritti, Raccolta di Scritti di Edward Bach, Programma Rimedi Floreali stampato dal     Centro Bach in Inghilterra nel 2007.
 L’abbinamento con i rimedi floreali è tratto dal libro di Julian Barnard “I Rimedi Floreali di Bach L’Essenza Interiore - Una   Guida Illustrata ai Rimedi Floreali di Bach ed. AFF 2016.

 

 

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Il giorno 24 settembre è il compleanno di Edward Bach e a noi, Scuola Aff, piace ricordarlo ogni anno in modo diverso. Quest’anno abbiamo organizzato un evento in onore di Bach al Lac di Lugano, luogo incantevole ricco di storia. Nella giornata di domenica 24 settembre il chiostro risplendeva della luce del cielo, del sole e delle tante persone presenti unite dal piacere di celebrare il medico inglese che ha regalato al mondo la floriterapia. La luce brillava e lo scorcio del lago con i suoi giochi d’ombra rendeva il chiostro incantevole.
Il pomeriggio è iniziato con la presentazione del libro inedito “Ciccio e Sansone” scritto da Evelyn Cutrona come tesi per la fine del suo percorso alla scuola Aff. Racconto illustrato per bambini ed adulti in cui si narrano le avventure di un bambino e del suo gatto con la presenza amorevole dei fiori di Bach, ad arricchire il testo meravigliose cartoline dipinte. L’autrice ha letto alcuni capitoli del libro in un ambiente dedicato appositamente ai più piccoli. 

La festa per i bambini è continuata con i giochi organizzati anche a tema floreale, mentre gli adulti hanno proseguito con la presentazione di un altro libro inedito “Essenza per la Madre Terra presentato come tesi per la fine del suo percorso alla scuola Aff. da Cesare Agostini. In questo libro l’autore spiega cos’è l’ecologia e di come, con l’aiuto dei fiori, l’uomo possa diventare “ecocentrico” invece di egocentrico, confrontando le parole di Papa Francesco nella sua enciclica Laudato si con quelle scritte da Edward Bach nel 1930 ci fa scoprire che il loro pensiero è unito nell’amore per la terra e nell’invitare gli uomini a proteggere il loro mondo e le anime più deboli che lo vivono. L’autore arriva a predisporre una cura floreale per gli uomini e per la terra presentata con un video molto suggestivo.

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Danila Cattaneo ideatrice dell’evento nonché Direttrice della Scuola presenta il libro rieditato di Linda Beretta, “Scheda di valutazione: floriterapia e sintomo fisico”, lavoro finale del suo percorso scolastico. L’autrice è una fisioterapista che ha ricercato in maniera efficace e immediata uno strumento valido per individuare le essenze utili nei sintomi fisici. La “Scheda corporea” che è allegata al libro permette al floriterapeuta ed ai principianti un utilizzo visivo istantaneo sulle condizioni fisiche riportate dalla persona e i fiori a essi corrispondenti. Una volta compilata la scheda si potranno trovare i rimedi che aiuteranno la persona a consulto ad elaborare le emozioni legate a quello specifico sintomo.

Ed ecco arrivare un momento atteso da molti la presentazione della prossima edizione in italiano della vita di Edward Bach scritta da Nora Weeks.

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Il libro è da molto tempo non più editato, la riedizione della Accademia Formazione Floriterapia, AFF, ha avuto cura di tradurre nuovamente il testo prestando la massima attenzione ad ogni singola parola di Nora Weeks così da avere uno scritto che sia il più possibile conforme al pensiero autentico di Bach. Il libro sarà arricchito da cartine geografiche che mettono in evidenza gli spostamenti, i luoghi in cui è stato ed ha vissuto Edward Bach.

Alla fine un rinfresco ha allietato i presenti, a pochi metri dal trattenimento, vicino al chiostro, un bellissimo ulivo sembrava con la sua presenza donare il suo messaggio d’augurio. 

Grazie a tutti i presenti e ai volontari che hanno permesso l’evento grazie per essere venuti ad onorare Edward Bach e soprattutto a credere al suo pensiero e nella floriterapia.

 

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Cinzia Tirelli

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E’ nato/a finalmente! E’arrivato il bimbo tanto atteso, che da nove mesi ha magnetizzato tutti i pensieri e le emozioni dei genitori, nove mesi di grandi cambiamenti, preparativi, gioie e ansie.

Senz’altro la mamma in questi mesi di attesa si sarà informata su come e cosa dovrà fare per il bambino e il messaggio che da più parti le è arrivato è che l’istinto materno è innato e che la capacità di curare il bambino arriva così, naturalmente, senza sforzo. Mai come in questo periodo la società richiede alle neomamme di essere da subito attive, con capacità istintive di accudimento; appena partorito, spesso abbandonate, magari senza punti di riferimento famigliari le donne devono dimostrare in primis a sè stesse e poi al mondo, che sono “brave mamme” che immediatamente per il loro istinto materno riescono a curare i loro piccoli con gioia amore e competenza.

L’accudimento materno, l’istinto, non è innato ma si impara, alla nascita del bambino nasce anche la mamma, quello che invece sente ripetere da tutti, dai media, dai social è che da subito deve saper gestire non solo il piccolo ma anche i suoi cambiamenti fisici dovuti alla gravidanza e all’allattamento, le sue relazioni di coppia, le sue emozioni, mentre i sentimenti e le emozioni che prova possono essere contrastanti, può provare gioia e meraviglia ma anche shock, paura, incertezza, rabbia…Emozioni che la mamma non può esprimere ad alta voce perché sentirebbe su di sé il pesante giudizio degli altri.

“Il mix di emozioni non è sorprendente di per sé, la maternità è, dopotutto, un compito emotivo che richiede tempo, lavoro intenso, che comporta un cambiamento fondamentale nella propria identità e cambiamenti fisiologici spesso difficili. Le madri probabilmente hanno avuto sentimenti contrastanti al riguardo fintanto che sono esistite.

Diventare genitori è un intenso processo di apprendimento che porta a riconoscere i bisogni dei piccoli per poter rispondere ai loro segnali. Questo processo di accudimento genitoriale non avviene immediatamente ma è un processo di apprendimento intenso ed anche sfibrante.

La dottoressa Catherine Monk, psicologa e professoressa di psicologia medica presso il dipartimento di psichiatria, ostetricia e ginecologia della Columbia, ha dichiarato: “La parola istinto si riferisce a qualcosa di innato, coinvolto in risposte comportamentali fisse nel contesto di determinati stimoli…L'istinto materno o il sesto senso di una donna per un bambino e ciò di cui ha bisogno deriva da un'intensa vicinanza e da un profondo amore che arrivano con il tempo ed il pensiero costante rivolto al bambino. Si tratta di vedere i segnali che manda il neonato che derivano dal legame che la madre ha costruito con il bambino, piuttosto che una comprensione istintiva della maternità. E tutto questo non è limitato alle mamme ma a chiunque accudisca il bambino come caregiver predominante. La Dott.ssa Monk spiega che bisogna imparare “sul posto di lavoro” ad essere madre, attraverso la guida, i buoni esempi e

l’osservazione e che questo apprendimento avviene dal momento in cui nasce il bambino.” *

La maternità porta con sé delle contraddizioni che sembrano tabù, la brava mamma per la società non deve mostrare dubbi, perplessità, stanchezza deve apparire sempre felice e ricettiva ai bisogni del suo piccolo, essere brava, sicura e sempre amorevole. Ma la realtà è diversa la nascita del piccolo può essere estenuate, sia per le mamme naturali che per quelle adottive.

I dubbi, la paura di non capire il bambino, di sbagliare ad accudirlo, di non essere sempre vigile e pronta, di essere sempre stanca, di non avere letteralmente tempo per stare assieme ad il proprio partner e magari agli altri figli…, porta la mamma a vivere con ansia la maternità.

Una volta, e neanche tanti anni fa, la donna aveva intorno a sé una famiglia sempre presente che l’aiutava e che le trasmetteva il proprio sapere, ora spesso è sola, lontana dai famigliari o da persone care e l’unica informazione immediata a cui può accedere è consultare internet, dove ci sono siti in cui viene ampiamente descritta la madre perfetta o viceversa in cui ogni piccolo problema diventa una tragedia ingestibile! Così può provare sensi di colpa per sentirsi inadeguata e non all’altezza della situazione e per le emozioni contrastanti che prova verso il bambino. “Vorrei stare sempre con lui ma nello stesso tempo vorrei poter stare con il mio compagno e fare le cose che facevo prima”, “Vorrei stare sempre con lui ma non riesco più a stare con l’altro mio figlio”, “Sono contenta ed anche arrabbiata”, “Mi sento soffocare non ho più tempo per me, per le cose che mi piaceva fare”, “Non riesco neanche a fare la doccia figurarci a uscire”.

E’ assolutamente normale provare questi sentimenti ambivalenti ma ammetterli davanti agli altri, al mondo è come sentirsi schiacciare da un pesante giudizio e sentirsi fallita.

I cambiamenti fisici, ormonali sono predominanti, è difficile anche accettare il proprio fisico che è in continua trasformazione, l’umore spesso è altalenante si possono vivere intensi momenti di gioia, e profondo appagamento per poi passare all’irritabilità ed alla tristezza. I rapporti con gli altri si esauriscono nell’accudimento del piccolo, e può sopraggiungere anche un senso di isolamento, solitudine dovuta soprattutto alla mancanza di interscambio con altre persone che hanno vissuto gli stessi stati d’animo ma soprattutto che le sono vicino nella quotidianità portandole un aiuto concreto.

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Fiori di Bach a sostegno della mamma

Walnut, aiuta la donna in ogni suo passaggio di sviluppo fisico e cambiamento ormonale, favorisce l’adattamento alle nuove situazioni sia quelle che la donna sta vivendo, l’accudimento, la relazione con il partner… sia l’adattamento al fisico che cambia, inoltre la protegge dalle influenze esterne, ogni persona dice la sua su come comportarsi col bambino e questo può crearle confusione. “La decisione di fare un passo avanti, rompere con convenzioni, lasciare indietro vecchi limiti e restrizioni per cominciare una vita nuova e migliore..."*** La persona sa quello che desidera, quello che è giusto per lei e il suo bambino, ma esita e Walnut le dona la forza per cambiare.

Star of Betlehem, equilibra le emozioni fortissime che si provano dopo la nascita del piccolo, sia se la donna ha partorito sia se il neonato è nato con il parto cesareo. Sono emozioni molto intense e l'essenza riesce a farle sfumare allontanando il trauma.

Olive e Hornbeam, il periodo prima della nascita può essere preceduto da tanta fatica e così solitamente dopo aver partorito arriva una stanchezza che va oltre il fisico raggiungendo la mente e le emozioni. La mamma ha bisogno da subito di un sostegno, Olive, e di una spinta, di uno starter che le permetta di essere in forma anche mentalmente, Hornbeam “Per quelli che sono persuasi di non avere risorse fisiche e mentali sufficienti per affrontare le fatiche della vita...”**

Mostard e Chicory, il primo rimedio allontana la melanconia che arriva spesso senza motivo senz’altro legata al cambiamento ormonale, la tristezza, l’iper sensibilità vanno assolutamente tenute controllate e l’essenza può essere assunta come prevenzione, mentre Chicory, rimedio legato alla femminilità, aiuta la donna a comprendere che il rapporto che giorno dopo giorno sta costruendo con il proprio figlio trova la sua radice profonda nel suo amore incondizionato e che questo amore va sostenuto sempre.

Larch e Elm, sono due essenze floreali che hanno fra loro una grande sinergia, in questo caso aiutano la donna ad avere fiducia nelle proprie capacità, a trovare dentro di sè le qualità che le permettono di affrontare la situazione, Larch; a non sentirsi sommersa da tutto quello che deve pensare, fare, organizzare, quando tutto sembra insostenibile, non solo per occuparsi del piccolo ma per la lenta e laboriosa ricostruzione delle dinamiche famigliari che sono state letteralmente scombussolate dall’arrivo del neonato, “…A volte possono esserci momenti di sconforto, in cui domina la sensazione che il compito che si è affrontato sia troppo grande per un essere umano.” Elm.**

Red Chestnut, Mimulus e Gentian, portano serenità e fiducia, Red Chestnut permette di non preoccuparsi e allontana l’ansia che possa succedere qualcosa ai propri cari Per chi non si sa impedire di essere in ansia per gli altri…”** Mimulus allontana le paure che normalmente si hanno nell’affrontare problemi nuovi, anche legati a piccole cose quotidiane, Per le paure che ci sono causate dai pericoli del mondo: le malattie, il dolore, gli incidenti, la povertà, il buio, la solitudine, la cattiva sorte, le paure di tutti i giorni”...** Gentian invece riporta lo sguardo alla fiducia che occorre per affrontare la nuova situazione con la giusta prospettiva. “Per quelli che si perdono facilmente d'animo…”**

Pine è il rimedio dei sensi di colpa, che in assoluto è forse il sentimento che più spesso si sente ripetere quando la donna pensa a sé stessa come madre. “Per quelli che si fanno sempre dei rimproveri anche se hanno successo, pensano che avrebbero potuto far meglio e non sono mai appagati dai propri sforzi e risultati.”** Allontana il sentirsi inadeguate, riporta in equilibrio i propri comportamenti a confronto dell situazioni vissute e dona la consapevolezza dei propri meriti ed il permesso di accettarli.

“Vogliamo lasciare in eredità due cose ai nostri figli. La prima sono le radici; l’altra sono le ali”. (Proverbio sudanese)

Ps: Questo articolo è dedicato alle mamme e a tutte le persone che accudiscono il neonato come figura predominante.

 

Cinzia Tirelli

 

* Liberamente tratto da https://www.healthline.com/health/parenting/maternal-instinct

** I 12 guaritori e altri rimedi Edward Bach 

*** L'albero Walnut 1935

 

 istock web

Le essenze floreali sono il grande dono che ci ha regalato la natura, Edward Bach diceva che È meraviglioso, ed è anche vero, pensare che certe Erbe, portandoci conforto, ci avvicinano alla nostra Divinità, e ciò è stato dimostrato più volte, quando i malati non solo si riprendono dalla loro malattia ma, così facendo, entrano nelle loro vite la serenità, la speranza, la gioia, la pietà e la compassione; oppure, se tali qualità erano già presenti, esse si rafforzano.”*

In questo momento il nostro mondo sembra andare avanti con fatica, pace, salute ed economia appaiono compromesse, e la natura sembra alzarsi e urlare che non ce la fa più. Le persone vanno avanti arrancando, inseguendo una speranza che spesso sembra dissolversi nell’aria, per molti guardare al futuro è un’incognita per lo meno grigia, vivere così diventa difficile, il non riuscire a proiettarsi in un futuro possibile che apra alla speranza può far soffrire e oscurare il cuore. Senza la speranza che è il motore per cui tutto avviene, difficilmente le persone potranno stare meglio o trovare una soluzione per i loro problemi riuscendo a sbloccare una situazione statica, di rassegnazione.

GORSE, Ulex europaeus, è il fiore di Bach che porta speranza aiuta le persone malate che hanno perso fiducia in qualsiasi terapia e aiuta le persone a credere in un futuro, a ritrovare le energie che sono spente, prosciugate dal loro percorso di vita.

Bach descrive così lo stato d’animo di Gorse “Per quelli che hanno perso ogni speranza e pensano che nessuno possa fare più niente per loro. Per obbedire a un'imposizione o per far piacere a qualcuno queste persone possono anche sottoporsi a varie cure, ma ripetono sempre a chi sta loro vicino di avere ben poche speranze di guarigione.”

Nei “Dodici guaritori e i 4 aiuti” Bach scrive di Gorse “E’ come se avessero bisogno di più sole nella loro vita, per scacciare le nuvole.” **

GORSE, essenza portatrice di speranza, in questo momento è il centro, la forza attorno a cui aggrapparsi, per ritrovare nella propria anima il desiderio di poter vivere fiduciosi e aperti al futuro.

Parlando della malattia, della cura con i suoi rimedi e del medico che li prescrive Bach usa molto la parola speranza che è al centro delle sue ricerche del suo pensiero di amore e compassione e della sua filosofia. La speranza per Edward Bach riveste un ruolo importantissimo per la cura, per il medico curante, per la guarigione del malato e per tutto ciò che porta lo sguardo al futuro. Tutto il suo pensiero, la sua ricerca è rivolta alla speranza, che assume un significato importantissimo nella guarigione del paziente, è il perno su cui girano i suoi pensieri ed anche la sua vita. “Mai lasciare che qualcuno perda la speranza di poter migliorare: con l’uso di queste erbe, si sono ottenuti degli splendidi miglioramenti e delle meravigliose guarigioni, anche in coloro ritenuti senza speranza. Quella disperazione non è più necessaria.”*

“Né alcun caso porterà alla disperazione, per quanto sia severo, perché il fatto che l’individuo sia ancora in vita sta a significare che l’Anima, che è al governo, non ha perso la speranza.“***

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I fiori portano speranza e amore e per Bach, la speranza non era una parola, un astrattismo, ma era concretamente vissuta in tutti i giorni della sua vita, palpabile per lui ma anche e soprattutto per i suoi pazienti ed i suoi cari. “Pensate ancora una volta alla gioia che questo procura a coloro che desiderano fare qualcosa per chi è malato; di poter aiutare anche coloro verso i quali la scienza medica è impotente; ciò dà loro il potere di essere guaritori tra i loro simili. E pensate ancora alla diversa prospettiva che tutto ciò porta nelle nostre vite: la perdita della paura e l’aumento della speranza.”*

Gorse rappresenta con i suoi fiori gialli il calore del sole tenace e forte, fiorisce da novembre a luglio e quando sembra non farcela più con un po’ di cure amorevoli si riprende. Ed è per questa solarità e per la capacità di reagire che Gorse è il rimedio simbolo di questo periodo, la terra sembra aver rinunciato, sembra aver perso la speranza in un futuro di compassione che unisca la natura, le piante, gli animali e gli uomini.

In questo momento è Gorse il rimedio centrale per molte persone che hanno bisogno di ritrovare il desiderio di credere in una nuova possibilità, di riavvicinarsi alla propria anima senza costrizioni dovute a pensieri bloccanti, di riemergere dalle nubi e ritrovare il sole ricco di speranza.

Cinzia Tirelli

 

 * Conferenza di Wellingford - ** I dodici guaritori e i 4 aiuti -***Guarisci te stesso

 

Camminare nella natura, nelle dolci colline delle campagne o sui sentieri di montagna, si è sempre fatto, e solitamente con piacere, chi ama fare trekking infatti spesso attraversa le foreste di larici, faggi, querce, foreste di conifere etc, e sente un senso di serenità anche soltanto camminando tra agli alberi. L’escursione, per molte persone non è solo un esercizio fisico ma una vera e propria immersione nella natura molto appagante. Ormai da anni si studia come lo stare nei boschi faccia bene alla salute in tutti i sensi, sia fisici che mentali. Inconsapevolmente perciò, le persone che hanno camminato nei boschi da tempi remoti hanno usufruito di una terapia naturale che gli ha portato benessere psico/fisico. Molti sentono come un bisogno di all’allontanarsi da casa, dal cemento, soprattutto in città, per andare in mezzo alla natura, questo bisogno per la scienza è sempre più chiaro si legge: in “Terapia forestale”, una collaborazione tra il Club Alpino Italiano e il Consiglio Nazionale delle Ricerche a cura di Francesco Meneguzzo e Federica Zabini “Gli effetti preventivi e curativi delle foreste sono stati ampiamente documentati nella letteratura scientifica e si riferiscono nella maggior parte dei casi alla frequentazione libera, contemplativa e in assenza di esercizio fisico o, al più, brevi passeggiate: in questo caso si parla di “immersione forestale”.*

La possibilità che stare in una foresta possa portare del benessere è senz’altro cosa provata e percepita da molti ma è solo nel dopo guerra che in Giappone, si comincia a studiare e a ricercare il perché stare nei boschi faccia bene.

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Nel 1982 nasce ufficialmente in Giappone lo Shinrin-Yoku che è un termine dato da Tomohide Akiyama, direttore generale dell’agricoltura, delle foreste e della pesca, che significa “bagno di foresta”, forest bathing, Tomohide Akiyama aveva un duplice scopo, curare le persone con la natura e riportare in auge le foreste, promuovendo progetti per proteggerle e curarle. Il cosiddetto “bagno di foresta”, rappresenta un’evoluzione rispetto all’Immersione forestale, infatti prevede l’organizzazione di attività di promozione della salute quali brevi camminate e semplici attività rilassanti, spesso con accompagnamento di una guida e limitato a una singola sessione.”* 

Essere in una foresta con concentrazione appaga tutti i sensi, la bellezza del posto il contrasto tra luce e ombre, il suono delle foglie che scricchiolano sotto i piedi, toccare una corteccia, assaggiare una mora questo e altro stimolano tutto l’organismo e la psiche.

I bagni forestali si evolvono fino ad arrivare alla vera e propria “Terapia forestale” che è molto più strutturata: itinerari guidati che prevedono siti specifici presso i quali sono sviluppate precise attività, quali camminata consapevole, meditazione, esercizi del respiro, yoga, esercizi di Qi-Gong, e semplici attività manuali. La terapia forestale è spesso organizzata in programmi a lungo termine con sessioni ripetute in foresta e talvolta dirette a specifici gruppi di persone, generalmente condotte da professionisti in stretta collaborazione con operatori sanitari, permettendo di ottenere i migliori risultati per la salute, anche grazie all’applicazione di principi e pratiche psicoterapiche.”* E ancora si legge in Terapia forestale, “In certi paesi asiatici quali Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Cina, le pratiche di bagno di foresta e terapia forestale sono da tempo particolarmente diffuse, godono di un ruolo riconosciuto nell’ambito della prevenzione medica e sono praticate per migliorare la salute fisica e mentale e come rimedio allo stress. Le stesse pratiche sono diventate parte dei sistemi sanitari come forma di terapia medica preventiva in Giappone”*

Non tutte le foreste sono adatte, e anche gli alberi per questa terapia, vengono scelti in base alle loro qualità e la loro emissione di monoterpeni sostanze che riducono stress e ansia, aiutano a regolare la pressione sanguigna, aiutano l’ossidazione del sangue e rafforzano il sistema immunitario.

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Ed ecco che siamo giunti ai nostri alberi, intesi come floriterapia, la foresta di faggi è per eccellenza il luogo ideale per immergersi nei benefici che dona il bosco, anche il pino e la quercia sono piante ideali per la terapia forestale. In Terapia forestale si legge infatti “l’effetto farmacologico di alcuni terpeni può essere benefico per il cervello in termini di rilassamento psico-fisico, performance cognitiva e tono dell’umore. Infatti, gli effetti di questi composti volatili presenti nell’atmosfera della foresta non si limiterebbero ad un’azione sull’apparato respiratorio, ma, a seguito del loro assorbimento sistemico, essi sembrano in grado di influenzare positivamente l’attività del sistema nervoso e combattere stress, ansia e depressione. Inoltre, una possibile azione di potenziamento del sistema immunitario è stata ipotizzata per l’inalazione di alcuni COV** forestali”*

Le foreste di conifere come il pino sylvestre, i larici, gli alberi decidui come faggio, castagno, quercia nel loro periodo vegetativo sono i luoghi più appropriati per iniziare un percorso di benessere con gli alberi.

Ai tempi di Bach, non esisteva in nessun modo una teoria sul benessere psico/fisico che l’uomo poteva ricevere stando in una foresta e men che meno esistevano studi scientifici sullo stesso argomento, ma Bach che ogni volta stupisce per la sua lungimiranza, sceglie proprio gli alberi di pine, larch, beech, sweet chestnut e oak per trovare attraverso il messaggio frequenziale dei loro fiori, la cura che riporta in armonia le dissonanze, le emozioni in disequilibrio dell’uomo, come il senso di colpa- pine, la scarsa autostima- larch, l’intolleranza- beech, l’angoscia – sweet chestnut, l’incessante stanchezza -oak. E questo è un’altra conferma di come la sensibilità di Edward Bach fosse molto profonda e diretta a scoprire le virtù della natura.

I faggi sono gli alberi d’elite per la terapia nel bosco per la loro notevole emissione di monoterpeni, immergersi nella faggeta porta a emozioni particolarmente intense, e questo accade in ogni stagione; in primavera i piccoli fiorellini dei grandi faggi adornano l’albero di giallo e verde brillante, le foglie per terra perse in autunno cominciano ad essere compattate, quando piove i tronchi diventano neri e i rami appena adornati dalle piccole foglie riflettono la luce dei fiori di un verde giallo brillante; in estate le grandi chiome dei faggi formano un chiaro scuro tra luce e ombra affascinante, e nel silenzio del bosco sembra essere immersi in un mondo spirituale, sembra di essere nelle navate di una cattedrale naturale; in autunno poi è come se gli alberi di faggio danno il meglio della loro bellezza, i colori delle foglie sono di tonalità che vanno dal giallo all’arancio scuro per poi diventare marroni, ed i colori sembrano portare la persona che cammina nel bosco ad una festa dove tutti si conoscono e tutti sono gioiosi; in inverno il fascino della faggeta rimane intatto ed emerge nel bosco il grigio brillante dei tronchi i cui nodi sembrano occhi che vigilano sui passanti.

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Probabilmente Edward Bach ha scelto il faggio per le sue frequenze altissime “Per chi sente il bisogno di vedere più bellezza e bontà in tutto ciò che lo circonda, riuscendo a cogliere ciò che c'è di buono in ogni cosa nonostante le apparenze. Per chi vuol essere più tollerante, mite e comprensivo nei confronti delle diverse maniere in cui ogni creatura si dirige verso la perfezione.*** E’ bello pensare che Bach ha scelto il faggio fra le altre piante proprio per la sua frequenza così elevata, carica di bellezza, di spiritualità, di bontà e per l’armonia tra la natura della pianta, la terra e il cielo, armonia che il faggio emana sempre donando la serenità a chi gli sta a fianco, e così l’uomo di fronte ai faggi così piccolo, impercettibilmente si accorge di essere più sereno e camminando tra gli alberi o sostando in mezzo a loro riscopre un rispetto quasi riverenziale per la natura e i suoi grandi regali.

Cinzia Tirelli

 

*Terapia forestale una collaborazione tra il Club Alpino Italiano e il Consiglio Nazionale delle Ricerche a cura di Francesco Meneguzzo e Federica Zabini

https://www.cnr.it/sites/default/files/public/media/attivita/editoria/9788880804307_      **composti organici volatili  

***Guarisci te stesso, i 12 guaritori e altri rimedi -.Edward Bach

 

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Il mondo della ricerca spirituale è vastissimo e comprende varie forme di introspezione verso il trascendente, tutte le religioni anelano alla contemplazione, alla preghiera, alla meditazione come mezzo per arrivare all’ascesi e come parte essenziale nella vita, nel comportamento, nel pensiero di tutti i giorni. In fondo si tratta di un modo di vivere la propria vita distaccati dalla materialità intesa come beni, desiderio di potere e di apparire verso livelli più profondi dell’esistenza, e questo percorso dovrebbe portare armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito. Le persone che fanno della loro vita una ricerca spirituale e che antepongono la riflessione, la meditazione, la preghiera al materialismo, al vivere dell’avere e del potere possono avere dubbi, incontrare ostacoli, cadere “nell’eccessivo desiderio di cose spirituali”*, o essere assenti dalla realtà. Tutti i grandi maestri suggeriscono che la vera ricerca spirituale non si distacca dal vivere la realtà ma è quella di riuscire a vivere la quotidianità come persone di fede che affrontano la routine o gli ostacoli della vita come individui spirituali. Questo però non sempre avviene e soprattutto nel vivere la quotidianità si possono incontrare numerosi ostacoli, Bach scriveva:

“In linea di principio il difetto di chi vive sulla terra è il desiderio di cose mondane; un grande pericolo per chi aspira al cielo è l’avidità e l’eccessivo desiderio di cose spirituali; e proprio come sulla terra l’avidità può ostacolare l’elevarsi dell’anima, così troverete lo stesso nella vita spirituale, dove sono necessari estrema umiltà e servizio piuttosto che il desiderio di perfezione. Il desiderio di essere buono, il desiderio di essere Dio, possono essere un ostacolo tanto grande nella vita spirituale quanto il desiderio di ricchezze o potere nell’esperienza terrena. Più si progredisce, maggiore deve essere l’umiltà e la pazienza e il desiderio di servire.”*

Edward Bach quindi pensava che l’ostacolo principale nella ricerca spirituale sia l’anelare alla perfezione il sentirsi superiori agli altri, ancora scriveva:

“…L’ostacolo al progresso spirituale è il desiderio di progredire. In questo regno conta “essere”, non aspirare: l’essere procura la sua ricompensa. Ciò si riferisce non solo a questa vita, ma ancor più a quelli che cercano il mondo spirituale. Non ci deve essere alcun desiderio di essere buoni, alcun desiderio di rapido miglioramento o perfezione, tranne essere umilmente contenti di aspettare in qualsiasi stazione di servizio finchè si è chiamati a una più elevata.”*

Continua il suo pensiero “In questo regno, non progrediamo col nostro sforzo, ma solamente aspettiamo fino a che meritiamo considerazione. 

Sulla terra sforzo: in cielo, il contrario.

….Sembra come se la sola strada sia il servizio impersonale, fatto non per avanzamento spirituale, ma solo proprio per desiderio di servire.”*

Queste considerazioni di Bach scritte nel 1933, oltre ad essere molto specifiche e con una visione chiarissima sull’argomento sono ancora attuali. 

E’ evidente che Bach riteneva che l’umiltà, il servizio e l’attesa sono l’unico modo per raggiungere progressi nel mondo spirituale rimanendo fedeli al proprio cammino senza anteporsi agli altri. 

Le essenze floreali scoperte da Bach sono altamente spirituali e sono perfette per aiutare il viaggio individuale di ciascuno a seconda del periodo che sta vivendo, per chi si sente smarrito, per chi si avvicina per la prima volta con sincerità e vero desiderio al mondo trascendentale, per chi prega, per chi medita…

CLEMATIS è utile a chi si fa trasportare in modo eccessivo dalla contemplazione, dalla preghiera… e dimentica le attività e i problemi terreni, invece come scriveva Bach, se la persona si rende conto di voler raggiungere delle mete che ritiene di perfezione, pretende troppo da se stesso e si sente un “esempio” per gli altri è utile ROCK WATER. Quando si sta passando un periodo di incertezza e i dubbi sono tanti, CERATO riporta al centro del sé ed aiuta a ritrovare la propria guida interiore.

CHESTUNT BUD è il fiore della conoscenza, dell’apprendimento consapevole, del non voltarsi indietro ma dell’imparare in modo continuativo e cosciente ogni esperienza. GENTIAN rafforza la fiducia e la fede permettendo al ricercatore spirituale di avere sempre davanti a sé il suo percorso senza vacillamenti perché sa di essere sulla strada giusta, la speranza è GORSE che rafforza la voglia di esserci sempre, essere sempre alla ricerca del bene anche quando le situazioni sembrano portare in luoghi più meschini e terreni.

CHICORY dona l’amore per tutti con grande coscienza, sapendo di essere esistenze spirituali che nulla pretendono in cambio per l’amore dato, HOLLY porta l’energia dell’amore universale che non si può scalfire mantenendo sempre il perdono e la consapevolezza di essere unici insieme agli altri. IMPATIENS come scriveva Bach, aiuta nella concentrazione, nella calma contemplazione, porta la pazienza utile a non pretendere di raggiungere i traguardi prefissati con troppa fretta, mantenendo l’attesa consapevole, VERVAIN, aiuta a non disperdere in cose vane la propria energia mantenendola sul percorso scelto, WILD OAT porta sulla strada giusta illuminando il percorso adatto ad ognuno e momentaneamente perso di vista.

PINE libera dal peso antico della colpa permettendo così un salto di qualità verso la libertà interiore senza la quale qualsiasi percorso spirituale si bloccherebbe, WALNUT protegge dalle influenze esterne negative e quindi aiuta ad affrontare il percorso spirituale accompagnando la persona verso la sua centratura senza essere influenzata dal mondo esterno. WATER VIOLET, come suggeriva Bach, allontana l’orgoglio e la presunzione e riporta alla vera umiltà, così, anche se in un altro modo CENTAURY fa affiorare il valore della unicità della propria individualità riportando il servizio, l’umiltà verso gli altri come vero percorso spirituale. ASPEN aiuta nel cammino spirituale, perché aiuta ad affrontare cose ignote portando positività e coraggio.

*Lettere e scritti vari, Marlow Buckinghamshire 22 aprile 1933 - Edward Bach le opere complete Macro edizioni

Cinzia Tirelli

 

 

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Tutti prima o poi risentono delle influenze che arrivano dall’esterno soprattutto i consigli non richiesti carichi di commenti e giudizi, idee preconcette e pregiudizi, modi di pensare e agire che spesso vincolano le scelte, anche quelle importanti. Ma molte volte il condizionamento è così attivo da arrivare a limitare nelle scelte la vita dell’individuo e spesso gli è molto vicino, all’interno della famiglia tramite i genitori, i parenti, gli amici. Rivolgendosi ai genitori in quanto primi educatori, in Guarisci te stesso Bach chiariva il suo pensiero. “I genitori dovrebbero in modo particolare stare attenti ad evitare qualunque desiderio di modellare la giovane personalità secondo proprie idee o desideri, e dovrebbero astenersi da ogni inopportuno controllo o richiesta di favori in cambio del loro dovere naturale e del divino previlegio di essere gli strumenti che aiutano un’anima a prendere contatto con il mondo. Qualunque desiderio di controllo, o volontà di formare la giovane vita secondo fini personali, è una terribile forma di avidità e non dovrebbe mai essere tollerata, poiché se quest’atteggiamento prende piede nei giovani genitori, negli anni successivi li porterà ad essere dei veri vampiri”.

Questi meccanismi così rigidi e sedimentati sono antichi e difficili da estirpare e possono portare a fare scelte che non corrispondono affatto alla propria personalità. Ovviamente quello che arriva dall’esterno, i condizionamenti, possono essere molto “forti” e per questo è richiesta una grande determinazione e un grande coraggio nel riuscire a staccarsi, ad allontanarsi da quello che è quasi imposto, per ottenere l’armonia con sé stessi e ritrovare così ciò che si sente veramente, quello che è meglio e giusto per la propria anima. “La conquista della libertà, dell'individualità e dell'indipendenza richiederanno il più delle volte tanto coraggio e tanta fede. Ma, nelle ore più buie, quando la vittoria sembra pressoché impossibile, ricordiamoci sempre che i figli di Dio non hanno nulla, da temere, che i nostri Spiriti ci affidano solo compiti che noi siamo in grado di svolgere. Infine, con il nostro coraggio e con la fede nella Divinità che è in noi, arriveremo alla meta.”

Bach riteneva con tutto il suo essere che era assolutamente necessario per ogni individuo preservare la propria libertà individuale, e tutti i suoi scritti e la sua stessa vita ne rivelano il suo pensiero. Nello stesso tempo la libertà individuale non prescindeva secondo Bach da una “verità fondamentale di unità” dove l’uomo pur individuo non poteva essere/esistere senza essere connesso con tutto il creato. “ll successivo grande principio è la comprensione dell’Unità di tutte le cose: che il Creatore di tutte le cose è Amore, e che ogni cosa di cui siamo consapevoli è, in tutto il suo infinito numero di forme, una manifestazione di quell’Amore, che sia un pianeta o un sassolino, una stella o una goccia di rugiada, un uomo o la più piccola forma di vita.

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Può essere possibile cogliere un lampo di questo concetto pensando al nostro Creatore come un grande scintillante sole di bene e di amore: dal suo centro, un infinito numero di raggi si irradia in ogni direzione: noi e tutto ciò di cui siamo consci sono particelle alla fine di quei raggi, inviati per acquisire esperienza e conoscenza, ma destinati infine a ritornare a quel centro. E anche se ad ognuno di noi ogni raggio può apparire separato e distinto, in realtà essi sono tutti parte del Sole centrale. La Separazione è impossibile”

Bach considerava la libertà della coscienza dell’individuo essenziale, una filosofia di vita, perché secondo lui il lasciarsi condizionare e sfuggire così alla propria lezione sulla terra avrebbe allontanato l’evoluzione dell’individuo, la ricerca del Sé Superiore e lo avrebbe portato a vivere una vita disarmonica e piena di conflitti. “La mancanza di individualità (cioè, permettere che nella personalità ci siano delle interferenze che le impediscono di conformarsi alle esigenze dell'Io Superiore) è un fatto di grande importanza nell'insorgere della malattia.”

Per Bach era talmente radicato il concetto di libertà individuale cioè la volontà di esprimere nella vita il proprio sé che considerava un “pericolo” non solo venire condizionati ma anche condizionare gli altri. “Qualsiasi persona che noi possiamo influenzare con la nostra volontà, il nostro controllo o potere è un pericolo per la nostra libertà. Non importa se la nostra influenza è dovuta all’amore o al potere o alla paura o a ciò che ottengono da noi. Le nostre Anime devono ringraziare tutti quelli che si rifiutano di essere nostri servi, dal momento che, sia loro che noi, veniamo derubati della nostra individualità.”

Per cercare di essere sempre consapevoli che ogni scelta deve rispettare la propria personalità e preservare ciò che è bene per la propria anima senza subire imposizioni, ricatti morali, idee preconcette e pregiudizi ci vengono in aiuto le essenze floreali.

Fiori di Bach

AGRIMONY, aiuta le persone che per evitare qualsiasi forma di conflittualità, arrivano a cambiare le proprie scelte a beneficio degli altri, permette di accettare il proprio pensiero come giusto per sé stessi e tale da non subire rinunce.

WALNUT, porta alla libertà di essere veramente sé stessi perché rende l’individuo libero dai condizionamenti facendogli riscoprire la propria volontà, protegge dalle influenze esterne.

CENTAURY, aiuta chi per il desiderio di essere accettato subisce la volontà dell’altro e così facendo rinuncia al percorso della sua anima, fa ritrovare la dimensione equilibrata tra il sé e gli altri.

Australian Bush Flower essence

BOAB, libera dagli schemi, dai pregiudizi dai preconcetti che si sono instaurati in famiglia anche da più generazioni. E’ un rimedio che restituisce la libertà all’individuo che finalmente si riappropria del proprio vero sentire.

RED GRAVILLEA, aiuta le persone che sono facilmente influenzate dalle critiche dai giudizi degli altri al punto da lasciar andare la propria decisione per non subire giudizi, le riporta al centro dei loro bisogni, così da essere immuni dal giudizio degli altri.

Californian FES Flowers Essences

PINK YARROW, è utile alle persone che “assorbono” tutto dagli altri, le loro emozioni, le loro paure… ed è talmente forte questo essere invasi che arrivano a provare confusione emotiva. L’essenza li aiuta a riconnettersi con il proprio sè e le proprie emozioni.

MOUNTAINA PENNYROYAL, aiuta quando la mente ha troppe forme di pensiero confuse e negative, perché assorbe energie psichiche dagli altri e dall’ambiente. Porta depurazione, libera i pensieri dalle influenze negative esterne e restituisce alla persona la stabilità mentale e la calma emotiva.

Frasi di Bach Tratte da “Guarisci te stesso”  Macro edizioni

Cinzia Tirelli

CE L’HO DAVVERO?

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Eccoci in questo tempo d’autunno surreale sovrastato da un senso di insicurezza e di sfiducia che sembra rendere l’aria che respiriamo pesante come un macigno.

Il virus è veramente più vicino rispetto marzo scorso, tutti conosciamo qualcuno che è stato contagiato o che è in quarantena. E spesso si vive in

un’attesa snervante l’esito dei tamponi o si vivono i giorni di quarantena in attesa che arrivino o non arrivino i sintomi con estrema apprensione.

Attesa che per molti è anca carica di sensi di colpa o di paura di contagiare i propri cari.

Ecco alcuni rimedi:

IMATIENS, aiuta a vivere le ore d’attesa senza spasmodica fretta accettando i tempi necessari alle risposte che si attendono.

HOLLY, allontana la rabbia per la situazione che si sta vivendo.

MIMULUS, toglie la paura che inevitabilmente può sorgere.

GENTIAN, allontana lo scoraggiamento che si prova, il senso di impotenza e di sfiducia.

PINE, mitiga l’eventuale senso di colpa.

WALNUT, come sempre indispensabile, protegge dalle interferenze esterne.

È consigliato:

Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.

Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

 

RUBRICA a cura di Danila Cattaneo e Cinzia Tirelli

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Siano in cammino verso la meta, quella di cullare nel nostro cuore sentimenti BENEVOLENZA, di accoglienza, di … pazienza, per vivere in armonia e far sentire bene chi condivide con noi questa avventura.

“Resettiamo”  quindi il nostro cuore dal giudizio, dalle aspettative verso gli altri, dal rancore, e ci presenteremo così leggeri in questo Natale particolare, davanti alla culla della Speranza, della Fiducia.

Ecco i fiori che accompagnano nella condivisione

BLUEBELL: apre il cuore e ridona la gioia e la voglia di coinvolgersi emotivamente con gli altri.

CHICORY: favorisce l’amore Vero, autentico, senza aspettative e con cuore generoso.

HOLLY: sblocca il cuore indurito, e aiuta a sentire l’amore anche degli altri.

DAGGER HAKEA :aiuta a perdonare e a lasciare andare tutte le situazioni in cui ci siamo sentiti attaccati e incompresi.

BEECH: sviluppa la tolleranza e la benevolenza.

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Il tempo d’AVVENTO, è tempo di speranza, tempo di introspezione, tempo di lasciare andare ciò che non serve, per fare così spazio al Nuovo, al Vero, al Bene. E’ tempo di CHIAREZZA INTERIORE per ascoltare il più possibile “ i dettami della nostra anima” che, come il dottor Bach ci ha insegnato, è sinonimo di guarigione.

I suoi rimedi ci indicano la strada:

Crab Apple per purificare corpo, mente e quegli aspetti di noi che ci si sono appiccicati addosso ma che non vogliamo più ci appartengano.

Gorse per ritrovare la speranza che nasce dal nostro guaritore interiore.

Rocw Water per lasciarci attraversare dalla vita senza opporre resistenza per lasciare andare i nostri vecchi schemi di vita.

Walnut per facilitare il cambiamento e adattarsi al Nuovo che verrà.

 

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Nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14, su piattaforma on line, si sono tenute diverse conferenze, un’occasione unica per avvicinarsi anche alla Neurobiologia e alla coscienza vegetale guidati da uno dei massimi esperti del settore, PHILIPPE BOBOLA Chimico, Biologo, Fisico e antropologo francese.

La conferenza era divisa in tre moduli.

IL MISTERO DEL TEMPO NELL’INTERAZIONE TRA ESSENZE FLOREALI ED ESSERI VIVENTI

PIANTE: NOSTRE ALLEATE INTELLIGENTI?

DALLA LUCE ALLE ESSENZE FLOREALI: UNA DESCRIZIONE QUANTICA. 

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Lo scopo di queste giornate è stato quello di proporre nuovi concetti per capire come la LUCE si trasmuta in materia. In altre parole il dott.Bobola ha raccontato la natura permettendo agli ascoltatori di conoscerla nella sua meravigliosa intensa semplicità. Le piante possono essere considerate vere entità intelligenti e sensibili, con una coscienza e con le quali il nostro regno deve allearsi per la conservazione globale del pianeta. 

Il relatore con grande competenza, chiarezza e semplicità ha portato una visione che apre prospettive inedite e innovative nell'approccio alle essenze floreali e alla loro interazione con l'essere vivente.

Possiamo dire con sincerità che sia il relatore Dott. Philippe Bobola che la materia da lui presentata per la prima volta in Ticino, ha arricchito le nostre conoscenze ed aperto le nostre menti ad una visione più ampia e molteplice dell’universo che ci circonda.  

La conferenza fa parte integrante del piano di studi della Scuola triennale di Floriterapia con indirizzo psicologico e psicosomatico

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LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

E’ veramente particolare la situazione in cui viviamo i contatti sociali, gli abbracci, le carezza le pacche sulla spalla sono abolite, dobbiamo dimenticarci di accogliere con calore e fisicamente una persona a noi cara, ma anche in situazioni particolari, dove non si conosce nessuno, è comunque difficile presentarsi senza una stretta di mano. Non ci possono essere assembramenti, sono sospese tutte quelle situazioni di esperienze comunitarie, dagli spettacoli, agli sport, a tutto ciò che accumuna. Questo virus bandisce la socialità, i contatti relazionali. Per alcune persone questa situazione é davvero faticosa e vissuta con grande disagio. Solitamente sono persone naturalmente cordiali, che amano stare tra la gente che vivono per avere contatti, che si dedicano agli altri, che si sentono soli e inutili se non possono stare con le altre persone, partecipare a qualcosa di collettivo

Le tipologie dei fiori di Bach più interessate sono quelle elencate di seguito e quindi i rimedi corrispondenti le aiuteranno in questa riarmonizzazione:

AGRIMONY, vive in armonia con gli altri, ama le feste la convivialità e la solitudine e la distanza imposta gli è difficile.

VERVAIN, aiuta chi ama partecipare direttamente alla collettività e solitamente è promotore di vari progetti ed è coinvolto in diversi programmi sociali.

CHICORY: per coloro che si fanno in quattro per gli altri e amano le effusioni, non poter frequentare le persone care e bisognose lo rende triste

CERATO, aiuta chi sente la necessità di confrontarsi, ha sempre bisogno di sentire il parere degli altri per prendere anche piccole decisioni.

 

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Traiamo uno spunto di riflessione da uno studio del neuroscienziato Dominique de Quervain (pubblicato su Ticino on line), intitolato «Swiss Corona Stress Study» dell’Università di Basilea, riguardante i sintomi depressivi che sembrano così aumentati ultimamente. Molte più persone si sentono a disagio e con fragilità accentuate, persone che prima della pandemia non soffrivano di questi disturbi e che sentiamo spaurite, deboli e con una scarsa accettazione, resistenza agli avvenimenti causati dal virus.

“Lo studio ha evidenziato che un buon 20% delle persone intervistate con gravi sintomi psicologici che si sono manifestati durante il Lockdown, non presentavano alcun disturbo depressivo nella fase precedente, o al massimo avevano solo lievi forme di disagio.  I sintomi depressivi esistenti sono invece peggiorati nell'80% dei casi. Quindi uno su cinque ha sviluppato sintomi a causa della crisi del coronavirus.”

Oltre a farsi aiutare da psicologi e psicoterapeuti, ci possono sono delle essenze che forniscono un contributo al riequilibrio energetico degli stati di tristezza

GENTIAN: quando il grande scoraggiamento è accompagnato anche da pessimismo.

MUSTARD quando il malessere sembra non avere una ragione e arriva e se ne va come una nube nera

SWEET CHESTNUT, il bellissimo fiore del castagno, porta luce nella propria vita e collegamento profondo interiore alla propria parte più sacra

GORSE risveglia il potenziale di guarigione dentro di noi, donandoci speranza

WILD ROSE se ci si sente svuotati ed apatici

WARATAH: fiore australiano per i momenti di emergenza dopo una notizia devastante.

 

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Apparteniamo tutti a questa terra, uomini e donne, tutti stiamo affrontando l’epidemia con i nostri mezzi, le nostre capacità, le nostre idee, le nostre culture. Siamo tutti esseri simili in quanto esseri umani ma ovviamente tutti diversi e questa diversità in momenti difficili, carichi di incertezza e di preoccupazioni, sembrano accentuarsi di più. Sarebbe bello che tutti possano dire che le differenze portano sempre ad un arricchimento culturale e del cuore, ma non è così. Anzi sono molti i pregiudizi legati alle paure del diverso, pregiudizi che arrivano solitamente da un insegnamento famigliare o da personalità forti che possono influenzare gli altri e che sono sempre a caccia di un colpevole ma a volte si tratta anche di pensieri e motivazioni personali. Abbiamo toccato con mano in questi giorni di virus, quanto siano preziose persone straniere come badanti, colf, persone che raccolgono i nostri frutti, dottori, virologi, politici e così via, e quanto sia anche prezioso l’esempio di persone che incoraggiano gli altri pur avendo problemi di disabilità.

Ci sono delle essenze floreali che contrastano ogni stereotipo di genere, diversità etniche e fisiche favorendo il rispetto e l’accoglienza, portando la consapevolezza della ricchezza della diversità.

FRESHWATER MANGROVE, aiuta ad eliminare i pregiudizi, anche quelli molto vecchi che appartengono alla famiglia da generazioni.

SLENDER RICE FLOWER, allontana dal proprio sè le ideologie razziste.

BOAB, rimuove i condizionamenti famigliari.

PINK MULLA MULLA, mantiene il cuore aperto e aiuta nell’accettazione di persone e situazioni che sembrano essere contro di noi e molto lontane e diverse da noi.

BEECH, aiuta nell’accoglienza, e non chiudersi nel rifiuto.

HOLLY, toglie la rabbia che potrebbe instaurarsi verso etnie che si sentono molto diverse da noi e soprattutto colpevoli di ciò che sta succedendo ora nel mondo.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Le persone che hanno dedicato gli ultimi mesi o addirittura gli ultimi anni ad un progetto di vita, un sogno che finalmente  si sarebbe dovuto realizzare in questo periodo, si sono viste bloccare tutto, a causa del virus, i loro programmi si sono fermati come congelati per un tempo indefinito. La pandemia come un uragano ha portato con sè molti di quei propositi, idee quasi concretizzate, che ora sono in un limbo come sospese nelle menti e nei cuori delle persone, ma non più reali, almeno come si era immaginato di realizzarli. Tutto l’impegno fisico e mentale, l’impegno finanziario, la fatica, la progettualità, l’entusiasmo sono andati nel nulla in una nebbia che appare come un incubo. La sofferenza è grande è un distacco profondo, come un lutto, e può arrivare la frustrazione e la rabbia, ci si può sentire sfortunati, aggrediti dal mondo e può subentrare la voglia di non fare più nulla perché “non ne vale la pena”, ci si può sentire derubati e senza più possibilità.

Le essenze floreali aiutano in questo cammino di elaborazione e accompagnano le persone verso la certezza che la loro strada va avanti lo stesso, proseguendo magari in maniera diversa da quello che avevano progettato prima del virus, ma con la ricchezza di nuove esperienze e la sicurezza di aprirsi con la mente ed il cuore ad un futuro da scoprire.

 

RESCUE REMEDY, quando all’inizio si affronta il fatto di non riuscire a fare quello che si vuole, aiuta nel cammino di elaborazione del”lutto”.

WILLOW, se si prova rabbia, rancore verso il mondo di cui ci si sente vittime, porta la lucidità necessaria a capire la situazione, che comunque va al di là di qualsiasi immaginazione, di qualsiasi volontà.

PINK MULLA MULLA, aiuta a vedere l’altro aspetto della situazione, a capire che quello che succede può avere un risvolto anche positivo e che in ogni caso può aprire ad altre possibilità.

SWEET CHESTNUT, se si vive con grande angoscia e non si riesce a vedere nessuno spiraglio, nessuna possibilità nel futuro.

HONEYSUCKLE, allontana la malinconia, la pressante nostalgia per quello che non sarà più possibile fare. Riesce a stimolare l’attenzione al presente ed al futuro mantenendo ciò che c’era di buono del passato dando una spinta in avanti.

WILD ROSE, porta una ricarica energetica che attiva la voglia di fare, di pensare.

 

E’ consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

“Mi piacerebbe dormire per un po’ e svegliarmi quando questo virus è passato, quando tutto tornerà come prima, mi piacerebbe non avere preoccupazioni materiali, di soldi, di lavoro; la spesa così faticosa con i guanti e le mascherine, mi piacerebbe non avere responsabilità verso le persone che contano su di me, mi piacerebbe avere una bacchetta magica e risolvere tutto in un attimo, mi piacerebbe tornare indietro e vivere con più consapevolezza quello che mi sembrava scontato… Questo virus, mi ha stravolto la vita e il futuro e non so se riuscirò a farcela, è troppo per me, questo mondo non so se potrà piacermi come prima, mi sembra tutto troppo oppressivo, sfibrante, estenuante.”

ELM l’essenza floreale del fiore dell’Olmo Inglese porta conforto alle persone molto responsabili che si assumono carichi eccessivi di incombenze, anche per aiutare gli altri, e in un momento di sconforto e debolezza dubitano delle proprie capacità e si abbattono come sormontate da un sovraccarico che non riescono ad affrontare.

La pandemia ha reso vulnerabili anche persone dotate e intelligenti che possono sentirsi demoralizzate, ELM li rimette in contatto con la loro forza interiore, la loro sicurezza e la loro padronanza di agire nel mondo.

Bach descrive così ELM:

“Per chi ha un buon lavoro, fa il suo dovere nella vita e spera di fare qualcosa d’importante, spesso per il bene dell’umanità.

A volte possono esserci momenti di sconforto,in cui domina la sensazione che il compito che si è affrontato sia troppo grande per un essere umano.”

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Quante preoccupazioni, quante domande che ci tormentano senza la possibilità di trovare risposte certe, sembra che il futuro sia solo un incognita che spesso non vogliamo neanche decifrare. Tutto sembra sfuggire al nostro controllo, se prima del virus pensavamo di avere delle possibilità, di poter costruire qualcosa, di poter fare dei progetti o dare un futuro migliore ai nostri figli ora ci appare tutto come annebbiato, oscurato dal virus.

Quello che però possiamo mettere in atto subito per non provare troppa angoscia, per non essere sempre in ansia è di guardare al presente, concentrandoci sul qui e ora e di ritrovare la consapevolezza di essere nel bene e di agire per il bene, di vivere nella coscienza di noi stessi sempre nell’azione della bontà.

 

Per questo ci aiutano le essenze floreali:

GENTIAN, dona uno sguardo di fede e fiducia verso il futuro.

CROWEA, porta calma, toglie l’ansia anticipata per quello che succederà.

MIMULUS, dona il coraggio di potercela fare perchè ridimensiona le paure.

CHRISTMAS BELL, aiuta a mantenere la fiducia nell’abbondanza universale soprattutto in questo tempo dove il senso della mancanza a livello emozionale e materiale è molto presente.

CLEMATIS, permette di vivere con consapevolezza il qui e ora.

HONEYSUCKLE, allontana dalle nostalgie del passato che frenano lo sguardo verso il futuro.

ROCK WATER, porta la giusta flessibilità, la morbidezza che serve per non irrigidirsi.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Solitamente, l’organizzazione della gestione familiare ricade sulla donna, oggi con l’aggiunta della problematica del virus il peso è ancora più ... ingombrante. Infatti si è aggiunto l’assenza di aiuti esterni come collaboratori domestici e badanti quindi … la quotidianità per la donna sembra dilatarsi in un tempo infinito di cose a cui pensare, persone da accudire e lavoro da svolgere.

 

Se una volta lavorare da casa poteva essere un sogno per tante donne, ora con il lockdown può in realtà trasformarsi, in un’oppressione. Oltre a tutte le svariate preoccupazioni legate al futuro le donne che lavorano da casa subiscono un maggior carico di stress.

Difficile trovare anche gli spazi fisici per lavorare tranquillamente, difficile far capire ai figli che la mamma c’è ma non c’è per loro, difficile mantenere il giusto equilibrio tra il lavoro e la famiglia. Il tempo del lavoro invece di avere orari prestabiliti, può addirittura aumentare e non finire mai. Preparare sempre i pasti mezzogiorno e cena, sempre tutti i giorni per tutti può diventare un’impresa pesante, così come tenere pulito, lavare, insomma tutti i lavori domestici si amplificano perché si è tutti e sempre a casa.

A volte si ha la fortuna di vivere con un partner consapevole che aiuta e condivide e partecipa concretamente, purtroppo in altre situazioni l’uomo non si coinvolge minimamente o esegue solo piccole mansioni.

La vita diventa molto, ma molto faticosa per la donna e inoltre per molte di loro la probabilità che si faccia un “ritorno indietro”, che si perda quello che con fatica hanno conquistato fino ad ora è un pensiero e una preoccupazione poco piacevole.

ELM, aiuta nel sovraccarico della quotidianità, troppe cose da fare e a cui pensare.

OLIVE, porta energia allontana la stanchezza.

HORNBEAM, aiuta quando ci si sente stanchi anche mentalmente.

RED GRAVILLEA, aiuta quando sembra non ci sia via d’uscita ci si sente incastrati.

CROWEA, aiuta se ci sono ansie legate al futuro.

SILVER PRINCESS, aiuta nel mantenere il proprio obiettivo, sogno di vita.

LARCH, dona la consapevolezza delle proprie capacità.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Rivolgiamo un poco di attenzione alle persone dal carattere solitario che amano la purezza e la bellezza della vita. Bach le descrive così:

“sono persone molto tranquille, che non amano farsi notare, parlano poco e in modo garbato. Molto indipendenti, capaci, hanno fiducia in sé stesse e sono quasi completamente libere dalle opinioni altrui…la loro calma e la loro serenità sono una benedizione per chi le circonda.”

“Gentili, quiete, colte e raffinate, sono anche padrone del proprio destino… a loro piace molto stare da sole…sono molto coraggiose e cercano di lottare in solitudine, senza aiuti, per non provocare ansia e problemi in quelli che stanno intorno.”

 

Ora tutti noi siamo letteralmente invasi dai virus, dalle situazioni, dagli altri e le persone WATER VIOLET, descritte sopra, soffrono molto perché questo mondo sembra abbruttirsi e non basta, evitare i telegiornali per non essere consapevoli di ciò che sta succedendo. Soffrono anche i loro spazi vitali sono ristretti e perché percepiscono intorno a loro dolore e rabbia a causa della perdita di valori dell’essere umano che mette al primo posto interessi e potere.

Il rimedio WATER VIOLET è un regalo perché permette di considerare gli eventi e le persone non ricercandovi purezza e perfezione ma considerando solo la realtà oggettiva senza partecipare al dolore che veicola. Il rimedio aiuta ad aprire un pochino i confini accettando così delle piccole invasioni nel proprio territorio.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Può succedere che dopo due mesi di isolamento in lockdawn una persona non abbia il desiderio di uscire, il fatto di stare in casa, di non vedere il “fuori” la porta , le fa provare un senso di protezione. La casa che per molti è sempre stata il proprio rifugio ora è un porto sicuro, anzi l’unico porto sicuro.

E’ un meccanismo naturale di difesa, ma se ci si accorge che pur avendone l’opportunità, non si esce, e per paura del contagio non si prova neanche il desiderio di far entrare in casa propria una persona cara che è tanto tempo che non si vede, e ci si allontana sempre più da quello che sta succedendo al di fuori delle proprie quattro mura, allora forse c’è qualcosa che non va, si è andati oltre il sentirsi isolati e più il tempo passa più non si desidererà uscire e così si limiterà la libertà di muoversi e la libertà di scegliere della propria vita.

Meglio quindi intervenire con le essenze floreali per non fare diventare un’uscita, banalità quotidiana, come un evento importante.

Anche se la prudenza e le necessarie protezioni, sono assolutamente indispensabili.

Ecco un mix di essenze floreali che aiuta a riappropriarsi della libertà di prendersi i propri spazi.

 

 

 

STAR OF BHETLHEM, sblocca una situazione stagnante, oltre ad attenuare lo shock dovuto agli avvenimenti della pandemia.

MIMULUS, porta il coraggio necessario a lanciarsi verso l’esterno accantonando le paure.

LARCH, rassicura sulle proprie capacità.

GENTIAN, aiuta perché porta una ventata di fiducia.

LITTLE FLANNEL FLOWER, fa ritrovare la spensieratezza, il piacere del gioco della leggerezza.

SUNSHINE WATTLE, porta energia e ottimismo verso l’accettazione del presente.

WATER VOLET se, in questo periodo di isolamento, si è riusciti a trovare degli interessi e delle opportunità di passare il tempo e che ci hanno fatto stare così bene da non volere intrusi nel nostro mondo.

CLEMATIS se in questo tempo, abbiamo potuto vivere nelle nostre fantasticherie, vivendo ad un ritmo rallentato e ideale che ci sta permettendo di fuggire dalla realtà…senza aver voglia di tornare nella mischia.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Preoccuparsi per la propria salute è utile e sano, perché la prevenzione, permette alla persona di vivere in una buona condizione fisica, mangiare bene, fare attività motoria…Oggi però, con l’arrivo del virus e tutto quello che ne è conseguito, per taluni la paura di ammalarsi è aumentata, accentuando ansie ed angosce. Senza arrivare ad avere patologie serie come l’ipocondria, la paura di ammalarsi, di contagiarsi può causare vissuti di sofferenza e preoccupazione riducendo la quotidianità, ora già così difficile, a continue pulizie e disinfestazioni, all’isolamento ed a pensieri monotematici.

 

Ecco un mix di essenze floreali

MIMULUS, aiuta ad allontanare la paura di contrarre il virus.

HEATHER, aiuta ad allontanare la concentrazione su sé stessi, l’auto-analisi.

WHITE CHESTNUT, aiuta a non rimanere bloccati da pensieri ripetitivi e sterili.

CRAB APPLE, aiuta perché riporta la giusta pulizia mentale, la consapevolezza di essere puri e fa vedere le cose nelle sue giuste proporzioni. Allontana anche il senso di vergogna.

 

È consigliato:

Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.

Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

In questa pandemia, la vita viene strappata senza nemmeno permettere una morte accompagnata dall’affetto dei propri cari. La dignità umana è calpestata da un dolore vissuto in assoluta solitudine e senza poter essere condiviso, sia per colui che se ne va che per chi resta. Tutto questo lascia delle lacerazioni profonde. Non permette nemmeno l’ultimo saluto, stringere la mano per il conforto nell’ultimo momento della sua presenza sulla terra, impedisce di essergli vicino, di guardarlo negli occhi, di dimostrargli affetto, di dirgli quelle parole importanti che solo alla fine dell’esistenza sono così preziose.

L’elaborazione del lutto diventa così, ancora più difficile, perché non si è potuto vivere in prima persona il distacco fisico nell’abbraccio e nell’affetto, nella carezza finale. Viene tolta anche la consolazione nella sfera personale dell’abbraccio della comunità, annullando la possibilità di accompagnare il proprio amato nell’estremo passaggio, con il rito del commiato. Senza il funerale, così come lo conosciamo, tutto appare ancora più crudele, quasi irreale e la morte rimane …sospesa.

Per affrontare i primi momenti del lutto è solitamente utile il mix RESCUE REMEDY con l’aggiunta di SWEET CHESTNUT, WALNUT e HONEYSUCKLE (oltre al dolore accompagnano nell’accettazione della situazione e nella nostalgia)

Nel repertorio australiano due composti in alternanza sono utili:

TRANSITION, per le circostanze nella transizione del lutto

EMERGENCY per ritrovare l’energia di superare il dolore così traumatico.

 

Altri rimedi per il lutto in questa pandemia:

CLEMATIS, se tutto appare confuso, non reale, per arrivare alla comprensione della realtà. Per tornare ad affrontare la realtà mentre si vorrebbe fuggirla. Questo rimedio è già inserito nel Rescue Remedy ma assunto da solo acquista più energia.

SWEET CHESNTUT, per l’angoscia profonda e non si vede la luce alla fine del tunnel

ELM per il dolore incontenibile.

PINE, aiuta se ci sono sensi di colpa per non aver potuto fare abbastanza.

WILLOW, se subentra la rabbia verso il mondo, verso questo destino così amaro.

WHITE CHESTNUT, per separarsi dai pensieri e le immagini che assillano in continuazione: sul dolore, la solitudine, la paura e il senso di abbandono che il proprio care può aver vissuto

RED SUVA FRANGIPANI, aiuta proprio nella crisi acute, quando si è straziati e sconvolti dal dolore quando si perde che si ama.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

 

UFFA,NON RIESCO A FARE I COMPITI!

Non sempre i bambini si rifiutano di fare le schede scolastiche per opposizione. Non di rado succede che l’allievo sente di avere delle difficoltà ma non vuole o non può affrontarle, anzi spesso vuole far finta che l’ostacolo non esista sia per non sentirsi diverso dai suoi compagni, che per non deludere i genitori o i docenti.

A volte questa sensazione è solo dovuta ad una mancanza di fiducia nelle proprie potenzialità e quindi basta un po’ di incoraggiamento, la presenza di un adulto o di un fratello maggiore e poi tutto si risolve. Possono essere di grande aiuto le essenze:

LARCH che dona fiducia in sé stessi e nelle proprie risorse

CHESTUNT BUD e CLEMATIS facilitano l’apprendimento, l’assimilazione dei concetti e la concentrazione.

A volte invece ci sono delle difficoltà reali, nei vari apprendimenti e il potenziale intellettivo sembra bloccato.Esistono per questi casi due composti già pronti delle essenze Australian Bush Flower Essences che aiutano bambini e adulti a mantenere chiarezza mentale e ad essere concentrati. Questi mix sono molto utili anche ai bambini un po’ svogliati, deconcentrati che hanno difficoltà a seguire la lezione, anche ora da casa, che ci mettono tanto tempo a fare i compiti e si perdono nelle loro fantasticherie.

CONCENTRATION, sostiene la sfera LOGICO- MATEMETICA porta lucidità mentale, favorisce l’integrazione di nuovi concetti soprattutto quelli più scientifiche.

FLUENT EXPRESSION, sostiene la sfera VERBALE quindi molto utile per l’apprendimento della LETTURA E della SCRITTURA. Aiuta nella redazione e nell’espressività dei concetti verbali e nell’esposizione orale. Favorisce l’apprendimento delle materie letterarie.

I due composti sono utilissimi, oltre che nello studio anche in altri ambiti come nel lavoro perché portano chiarezza e concentrazione nel seguire un progetto, nell’elaborazione di sintesi e nel fare discorsi in pubblico.

 

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LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO

in questo periodo particolare di transizione.

È tempo di liberarsi dai BLOCCHI EMOTIVI che causano sensazione di pesantezza MENTALE e FISICA. Spesso sentiamo: pesantezza al petto, la necessità urgente di pulizia, di purezza, di liberarsi dalle tossine, dalle scorie accumulate. È tempo di iniziare a lasciar andare emozioni opprimenti, sentiamo il bisogno di tornare leggeri e staccarci dai vissuti legati alla pandemia così pesanti. Questo composto è particolarmente indicato per eliminare le TOSSINE da parte della mente e del corpo.

 

OPPRESSION FREE, è un mix Australian Bush Flower Essences, solitamente utilizzato in primavera quando il corpo, la mente, lo spirito ha bisogno di pulizia, in questi giorni diventa un composto adatto proprio per togliersi le paure, la rabbia, il senso di inadeguatezza che un po’ tutti stiamo vivendo quotidianamente.

È consigliato:

Prendere 7 gocce del mix mattino e sera.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

Ormai sono diverse settimane che siamo perlopiù in casa… quando, per necessità dobbiamo uscire per fare la spesa, andare in farmacia… diverse emozioni si presentano…niente è come prima! …i luoghi quotidiani stravolti:

strade vuote, persone con le mascherine che sembrano a disagio un po’ smarrite fare la coda sulla strada, in alcuni centri molto popolati magari per un’ora, i controlli di polizia/carabinieri Tutto ciò può dare un senso di allerta, di precarietà. Non da ultimo si sente la paura del contagio e poi a volte, oltre il disagio, anche la rabbia …

Senso di irrealtà, di impotenza, di insicurezza, di precarietà, di incredulità, paure, rabbia sono solo alcune delle emozioni che si provano immergendoci nella nuova realtà dell’epidemia.

 

Ecco un mixi di essenze floreali

TALL YELLOW TOP, aiuta a ritrovare un senso di appartenenza, un senso di casa verso l’umanità e la situazione che stiamo vivendo.

BAUHINIA mitiga il rifiuto, il blocco per tutto ciò che è diverso in questo caso verso i cambiamenti ambientali e culturali.

MIMULUS, ridimensiona la paura verso tutto, dal virus, alla persona in fila che sembra guardarti con sospetto.

CRAB APPLE, è legato alle emozioni sulla purezza, il senso di impurità, non è solo fisico è anche emozionale, ci si sente sporchi dentro ed inadeguati.

CLEMATIS, riporta a terra e toglie il senso di irrealtà.

WALNUT, aiuta nella protezione energetica, e aiuta nell’adattarsi alla nuova situazione.

ASPEN, per inquietudine di qualcosa di incombente che può attaccare senza poterlo vedere, per quei presagi legati alla malattia che possono spingersi fino alla paura per la morte

È consigliato:

Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.

Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

Abbiamo difficoltà a crederlo, ma spesso, dietro ciò che viviamo, si celano delle emozioni che ci turbano e se le analizziamo in profondità, spesso troviamo dei sensi di colpa. Basta pensarci un attimo, soffermarci su di un episodio, anche irrilevante della nostra vita per estrapolarne il significato delle emozioni emerse, ed ecco…il senso di colpa. Proviamo colpa se facciamo cose e se non le facciamo, se parliamo e se non parliamo, ci sentiamo in colpa per piccole e grandi cose, ci sentiamo in colpa per quello che pensiamo e per quello che ci siamo dimenticati di pensare… Focalizziamoci su quello che tutti stiamo vivendo ora in questa pandemia, ci sentiamo spesso in colpa, perché siamo nervosi mentre dovremmo essere più gentili, perché ci sembra di fare poco o nulla per gli altri, perché ci sembra di perdere del tempo, perché siamo stufi ma poi pensiamo a chi sta peggio di noi, perché siamo contenti di non avere il virus, ci sentiamo in colpa perché non siamo troppo coinvolti, perché giochiamo poco con i nostri figli anche ora che abbiamo tempo, perché non telefoniamo ai nostri amici, perché, perché perché …

Addirittura anche i bambini si sentono in colpa perché non si comportano secondo le aspettative dei loro genitori, perché non ubbidiscono, quando non vogliono fare i compiti, perché non riescono ad andare a trovare i nonni, ecc

 

PINE è il fiore di Bach che ci aiuta a liberarci dai sensi di colpa, essi sono una zavorra inutile che ci rallenta nel nostro cammino. Se sbagliamo: perdoniamoci, ripariamo all’errore e perdoniamoci amorevolmente.

Assumiamo spesso questo rimedio, aggiungiamolo nei mix che usiamo, ci fa fare pace con noi stessi, ci dona un giudizio sano, equo, giusto e amorevole.

Ci insegna a volerci un poco di bene, ed è ora che lo facciamo

Edward Bach così lo descrive:

“Per quelli che si fanno sempre dei rimproveri anche se hanno successo, pensano che avrebbero potuto far meglio e non sono mai appagati dai propri sforzi e risultati.

Sono grandi lavoratori, ma soffrono per i difetti che credono di avere. A volte, di fronte a un errore commesso da altri, arrivano a farsi carico di ogni responsabilità.”

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

I bambini hanno le antenne e captano quello che c’è nell’aria, soprattutto all’interno della cerchia familiare. Con più sono piccoli, con più manifestano a livello fisico e con il comportamento se percepiscono che qualche cosa turba i genitori.

È facile capire che in questo momento così particolare, che ci ha colti tutti impreparati, anche i bambini manifestino disagio.

Quelli più sensibili sono molto preoccupati per la possibilità che il virus possa contagiare loro o i genitori ma soprattutto i nonni. In più, sentono di persone che conoscono che sono all’ospedale o ammalate e questo li manda in grande apprensione, che può sfociare in panico.

Altri non capiscono bene cosa succede ma sanno con sicurezza che c’è qualcosa che non va, sentono i “grandi” in allerta, che sono tesi e ascoltano le notizie in tv e alla radio continuamente e con apprensione.

Nonostante gli sforzi degli adulti di evitare di raccontare troppo su quel che capita realmente, i bambini hanno dovuto essere in parte informati per poterli difendere, spiegando loro i sistemi di protezione…tutto questo ha veicolato pensieri e domande che hanno ben poco a che fare con la spensieratezza dell’infanzia!!!

 

Proponiamo un mix di essenze floreali che aiuta i bambini a ritrovare la serenità a non cadere nelle angosce e paure dei grandi.

ASPEN, per il timore costante, per il senso d’allerta per un pericolo che non si riesce ad individuare.

RED CHESTNUT, aiuta a non preoccuparsi per i genitori e i nonni, e per tutte le persone in generale, per il mondo

GENTIAN, aiuta a ritrovare la gioia e a non essere pessimisti.

MIMULUS, aiuta a superare la paura che possa succedere qualcosa: il papà che può perdere il lavoro, che non si avranno abbastanza soldi, che non si potrà andare in vacanza ecc.

ROCK ROSE, se certe volte la paura emerge con troppa forza, e sfocia in panico.

SWEET CHSTNUT quando i bambini sentono una profonda tristezza per tutto il dolore del mondo e per le tantissime vittime.

WHITE CHESTNUT alcuni bambini possono avere la mente affollata di pensieri disturbanti su tutto ciò che di serio sta capitando

È consigliato:

Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.

Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

La chiusura improvvisa delle scuole ha stravolto anche la vita dei figli di ogni età e ordine di formazione.

All’inizio sembrava semplicemente una vacanza, ma poi…COLPO DI SCENA: ecco irrompere l’insegnamento nelle case……

 

I bambini, soprattutto, della scuola dell’obbligo, oltre a soffrire nello stare chiusi in casa hanno perso i loro punti di riferimento, la loro quotidianità ed anche i ruoli ben definiti delle persone a loro vicino. Accettare la mamma o il papà come sostituto del docente è per molti bambini molto difficile sembrano avere proprio un rifiuto, un rigetto, “la maestra è la maestra” ruolo intoccabile la cui autorità è consolidata e indistruttibile.

Ecco un mix utile

BEECH, allenta il malumore, il rifiuto, la non accettazione che il bambino prova per la nuova situazione.

CHERRY PLUM, è utile quando il bambino perde il controllo esagerando con i capricci o l’irritazione.

RED HELMET ORCHID, aiuta ad avere un rapporto equilibrato con l’autorità parentale.

WILD OAT, per il senso di frustrazione e di noia.

HOLLY, se il bambino prova rabbia, o è geloso soprattutto dell’attenzione per gli altri membri della famiglia.

HONEYSUCKLE, quando si prova un senso di nostalgia per ciò che era.

WALNUT, per migliorare l’adeguamento alla nuova situazione.

È utile usare anche il diffusore o gli spray per armonizzare le stanze inserendo le essenze direttamente bel contenitore.

 

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

 

Il timore di portare nelle proprie case il contagio, si concretizza soprattutto nelle persone che affrontano questa epidemia in prima linea, medici, personale sanitario, protezione civile, tutti gli addetti alla logistica, persone che continuano a lavorare, volontari… Insomma tutte le persone che per nobili e validi motivi sono a contatto con chi ha contratto la malattia.

La consapevolezza di svolgere un compito d’aiuto, utile alla comunità, non riesce comunque ad attenuare la paura di mettere a rischio i propri cari.

Spesso subentra l’ansia e la giornata, già di per sé impegnativa, può diventare ancora più faticosa. Per chi lavora proprio a contatto con gli ammalati, medici, infermieri, soccorritori, ausiliari… il timore è ancora più grande ed il coraggio dimostrato quotidianamente nei raparti ospedalieri si può attenuare quando si rientra a casa dai propri cari. Possono subentrare diverse emozioni difficili da gestire, oltre la paura di essere portatori di malattia, anche sensi di colpa e grande frustrazione per la situazione che si sta vivendo a cui non sembra ci si rimedio a breve termine.

È necessario allontanare queste emozioni, ecco alcune essenze floreali:

RED CHESTNUT, distanzia dalla paura che possa succedere qualcosa di brutto ai propri cari.

ASPEN, aiuta nel senso generale di inquietudine che si prova per questo nemico invisibile e sconosciuto.

MIMULUS, aiuta a ritrovare il coraggio che momentaneamente sembra disperso.

ROCK ROSE, aiuta se subentra una paura incontenibile e incontrollabile.

CHERRY PLUM, è utile quando si ha la sensazione di non farcela a mantenere il controllo.

FRINGET VIOLET, protegge energeticamente e delimita i confini energetici.

GENTIAN, porta uno sguardo fiducioso verso il futuro, e la fede che tutto andrà bene.

PINE, aiuta quando ci sono sensi di colpa.

CRAB APPLE, aiuta nelle emozioni legate alla purezza, il senso di impurità, non è solo fisico è anche emozionale, ci si sente sporchi dentro ed inadeguati alla purezza.

WALNUT, protegge ed aiuta ad adattarsi alla situazione.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

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LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Le mamme sono abituate a fare di tutto, ad accollarsi più ruoli all’interno della famiglia ma ora, senza poterlo scegliere: ANCHE DOCENTI. IL docente non è un ruolo facile…e sovrapporlo a quello di genitore !!!! proprio un’impresa ardua. Ai bambini questo doppio ruolo del genitore proprio non piace, soprattutto se protratto così a lungo nel tempo. In più i genitori lo hanno subito come imposizione. Tutto ciò genera conflitti sui tempi, sulle modalità di esecuzione ecc. Sono frequenti ed estenuanti per tutti…ed in più ognuno ha le sue rivendicazioni e le sue ragioni! Spesso i bambini di scuola elementare rifiutano di fare i compiti, arrivano a non accettare le spiegazioni, i consigli, provano rabbia e frustrazione e magari litigano anche con i fratelli perché attirano troppo la loro attenzione.

Soprattutto con i bambini in difficoltà scolastiche il nostro consiglio è quello di non mostrargli tutta la mole di lavoro, ma di presentarglielo a …DOSI OMEOPATICHE…cioè di frammentarlo in piccole parti massimo di 15 minuti, alternato e gioco ed altre attività. Ciò allenta la tensione, diminuiscono i conflitti ed il bambino è più concentrato…e il genitore non arriva alla perdita di controllo.

 

Ecco un mix utile ai genitori-insegnanti …loro malgrado:

ELM, aiuta nel senso di sovraccarico, di affaticamento di non potercela fare…troppa responsabilità…

CHERRY PLUM, è utile se si teme di perdere il controllo.

RED GRAVILLEA, quando ci si sente come incastrati e non sembra ci sia una via d’uscita.

GREEN SPIDER ORCHID per ritrovare il contatto empatico con il proprio figlio e spostare la comunicazione ad un altro livello.

HOLLY, se si prova rabbia.

IMPATIENS, aiuta ad essere pazienti.

ROCK WATER per lasciar scivolare via senza ergere muri rigidi e ritrovare la giusta misura, la flessibilità.

WALNUT, per adattarsi nel modo migliore alla nuova situazione.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione

Abbiamo proposto mix floreali sulla stanchezza perché le circostanze richiedono di impegnarci in diverse occupazioni contemporaneamente, ci sono però anche situazioni quasi all’opposto.

Sono ormai diverse settimane che stiamo tutti chiusi in casa, la fantasia sul come impegnare il tempo si sta esaurendo, si è fatto un po’ di tutto, dalle pulizie di fino primaverili a mettere a posto il solaio, riordinare le carte, i cassetti … Non si può sempre vedere la TV né stare sempre connessi su internet né leggere in continuazione. Le ore sembrano passare lente e così può subentrare la noia e la frustrazione che si possono aggiungere alla paura per tutto quello che stiamo vivendo.

Non è proprio sbagliato annoiarsi un po’, da quanto tempo non ci capitava di passare dei pomeriggi “rallentati” e di percepire il tempo come fosse dilatato, è anche vero però che se subentra inerzia, indifferenza, apatia ed anche un senso di avvilimento, ci possiamo aiutare con i rimedi floreali.

 

WALNUT, per adattarci e sopportare meglio la situazione

WILD ROSE, la rosa canina, quando ci si sente svuotati e apatici, ci dischiude ad una nuova energia che ci regala la voglia di fare e di partecipare.

LITTLE FLANNEL FLOWER, ci dona lo spirito leggero del nostro essere bambini della voglia di giocare, di lasciarci alle spalle la serietà così grigia di essere uomini o donne adulti.

WILD OAT, ci fa ritrovare quello che veramente ci soddisfa, infatti con questa essenza riusciamo a riscoprire le cose che ci piacciono e che per qualche motivo non eravamo più in grado di vedere. Riequilibra il senso di frustrazione.

TURKEY BUSH, favorisce l’ESPRESSIONE DELLA PROPRIA CREATIVITÀ superando blocchi emotivi che spesso la trattengono. La rinascita della forza creativa è una potente energia di guarigione e di equilibrio.

CLEMATIS per vivere, senza cercare di sfuggire la realtà in un mondo immaginario fatto di fantasticherie. L’essenza ci permette invece di dare forma ai propri sogni e di iniziare la programmazione della nuova realtà a cui aspiriamo per il futuro…… PERMETTIAMOCI DI SOGNARE UN MONDO MIGLIORE PER NOI STESSI, PER GLI ALTRI E PER IL PIANETA!!!

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

Anche la tipologia delle famiglie è un aspetto molto importante, nelle risorse disponibili per affrontare questo periodo.

Il genitore di una famiglia mono parentale ha sicuramente sulle spalle un fardello di preoccupazioni e di fatica maggiore.

Anche la gestione di un figlio unico è più impegnativa: non ha amici o fratelli con cui giocare la richiesta ai genitori di “giocare con lui” è spesso pressante ed insistente. L’accudimento da parte della mamma del figlio unico in età scolare, è impegnativa: le giornate passano, e ormai non si sa più cosa inventare, si è provato di tutto, dai giochi da tavola, ai disegni a nascondino in casa e così via a leggere con lui a vedere la tv, ormai si sono esaurite le idee e ci si sente esausti. Una dritta:utilizzare delle video chiamate per far incontrare al bambino i suoi amici e sfruttare questi momenti per inventare storie scelte da loro e create da tutti i partecipanti. Trovare dei lavoretti coinvolgenti tipo la costruzione di un cordoncino colorato che si chiama #kumihimo (Vedi tutorial e i modelli dischi per Junior, da scaricare su internet!)

Ecco un mix utile ai genitori

TURKEY BUSH, aiuta nello stimolare la creatività, l’inventiva.

LITTLE FLANNEL FLOWER, aiuta a ritrovare il divertimento, la spontaneità la voglia di giocare.

GENTIAN, aiuta nel mantenere alto l’entusiasmo verso il futuro e a non scoraggiarsi.

GORSE dona la speranza di farcela dato che la fine del tunnel sembra lontana

BLUEBEL l’unica soluzione per ritrovare la forza è:L’APERTURA DEL CUORE WALNUT, per migliorare l’adeguamento alla nuova situazione.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

 

Questo nostro mondo in un attimo è cambiato radicalmente e la nostra vita non è più la stessa, questa pandemia ha ribaltato la quotidianità, il nostro modo di relazionarci, di lavorare e anche di pensare, dobbiamo inventarci il lavoro in modo diverso, trovare soluzioni mai sperimentate, siamo on line tutto il giorno, in video chiamate al telefono…

Alla fine della giornata siamo senza energia, completamente svuotati.

Mix di rimedi floreali:

OLIVE è l’essenza utile nella stanchezza globale: mentale, emotiva ed energetica. Bach lo descrive così:” Per quelli che hanno molto sofferto nel corpo e nello spirito e sono così stanchi ed esauriti da non sentirsi più in grado di fare alcuno sforzo. Per chi considera la vita di tutti i giorni una dura fatica, priva di ogni piacere.”

WHITE CESTNUT aiuta chi ha un "turbinio" in testa, i pensieri non si fermano mai ha un chiacchiericcio continuo e ne è logorato. Il fiore ridona la calma alla mente.

HORNBEAM, è un’altra essenza che aiuta la mente. Il dottor Bach dice:

“Per coloro che sentono di non essere abbastanza forti, sia psicologicamente che fisicamente, per sopportare il peso della vita che li sovrasta. Anche i problemi di ogni giorno sembrano insormontabili, sebbene queste persone riescano poi in genere a compiere, con successo il loro dovere. Per chi crede di doversi fortificare in qualche parte del corpo e della psiche per poter facilmente adempiere al proprio compito.

WIL ROSE, agisce come un vortice che dà una sferzata potente al cambiamento energetico, allontana il senso di svuotamento e di sfinimento.

MACROCARPA rimuove la stanchezza perché riequilibra a livello energetico e porta vitalità ed entusiasmo.

ENERGY, è un mix già pronto, fornisce un’energia rinnovata e calibrata a tutti i livelli. 7 gocce 2 volte al dì

Questi fiori si possono prendere preventivamente anticipando un eventuale crollo, quando si sa che si devono affrontare giorni particolarmente faticosi.

 

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

 

Vorremmo proporre un mix di essenze floreali per le persone che sono in contatto con persone contagiate e hanno in questo momento bisogno di protezione.

GORSE, ha un dono enorme ci regala la speranza sempre comunque e in ogni circostanza. Libera tutto il potenziale di guarigione che abbiamo dentro di noi.

GENTIAN, aiuta perché dona la fede di riuscire di farcela a superare questo momento, senza cadere nel pessimismo. Dona la capacità di affidarsi al cielo.

FRINGET VIOLET, potente protettore energetico, chiude l’aura che si è aperta per uno shock.

WALNUT, protegge dalle interferenze esterne

ANGELSWORD, ripristina l’aura perché elimina ogni energia che vi è entrata.

CRAB APPLE purifica l’ambiente e scaccia la paura del contagio

 

Un’ altra valida alternativa è il RESCUE REMEDY possibilmente con l’aggiunta di Walnut e Crab apple, da aggiungere nel DIFFUSORE o nello SPRUZZINO oppure AMBIENTE PURITY mix già preparato in spray.

Questi fiori si possono mettere in uno spruzzino riempito d’acqua con l’aggiunta di una pipetta del mix scelto, e spruzzare così le stanze.

Nel diffusore, anche quello semplice con la candelina, aggiungere mezza pipetta del mix scelto, in questo modo le essenze voleranno nell’aria per diverse ore rendendo l’ambiente senz’altro più puro a livello energetico.

È consigliato:

• Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.

• Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

Sembra che in questo periodo i nostri sogni le nostre aspettative per il futuro debbano essere rimandate, anzi sono sospese e non sappiamo nemmeno per quanto tempo, né sappiamo se saranno ancora possibili. Non avere nessun controllo su ciò che succede ci fa sentire sballottati dagli eventi ed in gabbia. Può affiorare così la rabbia che nasconde la paura per il nostro futuro economico, la paura di vedere vanificati gli sforzi di una vita. L’isolamento può fare rimuginare e la realtà, diventata surreale, piombata addosso stravolgendo la nostra vita, può farci scivolare in una rabbia o come un’ondata potente o magari sommessa ma continua. È veramente indispensabile liberarcene al più presto!!! L’unica soluzione alle crisi è la BENEVOLENZA!

Aiutiamoci con le essenze floreali:

Questo mix è adatto per difenderci dalla rabbia

GORSE, ha un dono enorme ci regala la speranza sempre comunque e in ogni circostanza.

WALNUT, ci aiuta ad adattarci alla situazione che stiamo vivendo.

ROCK WATER, permette di lasciar andare, di farsi scivolare di dosso quello che ci fa arrabbiare.

MIMULUS, allenta la paura legata al futuro del nostro lavoro e alle preoccupazioni finanziarie.

 

Questo mx invece è adatto proprio quando si prova rabbia

HOLLY, porta pace, calma dopo un eccesso di collera

WILLOW, aiuta quando ci si sente trattati ingiustamente dal destino. Se la rabbia è persistente e si prova rancore anche verso le cose che non vanno come per esempio le persone che non rispettano le regole.

CHICORY, porta serenità quando una rabbia sottile persiste, ci si sente abbandonati, isolati e non si ha il conforto degli altri.

CHERRY PLUM è utile se si pensa di non farcela a mantenere il controllo e si ha paura di esplodere.

RED GRAVILLEA, è un’essenza adattissima in questo momento perché

aiuta a trovare una soluzione quando ci si sente in gabbia, intrappolati senza via d’uscita, anche se in effetti ora non si può far niente, toglie quel senso di oppressione dovuto al sentirsi imprigionati.

VERVAIN, se si prova un profondo senso di ingiustizia verso la situazione che si sta vivendo, sia verso noi stessi che verso gli altri. Quando il sentire è eccessivo e si cercano di imporre le proprie idee con insistenza.

IMPATIENS, aiuta quando ci si sente nervosi senza pace.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

Le essenze floreali danno un aiuto importante a chi per lavoro o per scelta come volontario affronta questa emergenza epidemica in prima linea, dedicando tutto sé stesso, tutte le sue forze fisiche, mentali, emotive ed energetiche ad assistere gli altri, a soccorrerli in ogni loro necessità.

Ecco un mix utilissimo e molto potente:

FRINGET VIOLET, è un potentissimo protettore e soprattutto favorisce l’eliminazione dei traumi proteggendo la psiche, delinea con energia i confini, per non essere invasi e chiude l’aura se si è rotta per uno shock.

ALPINE MINT BUSH, aiuta le persone che accudiscono, curano gli altri e che stanno vivendo un momento di stanchezza emozionale, rivitalizza e rinnova l’entusiasmo.

ANGELSWORD, rimuove l’incomprensione che affatica e aiuta a percepire con il cuore e con l’anima donando energia. Inoltre ripristina l’aura perché elimina ogni energia che vi è entrata.

ELM, è un’essenza molto potente che toglie quel senso di sovraccarico, quel provare la voglia di fuggire per le troppe responsabilità.

CRAB APPLE, è il depuratore, porta purezza e aiuta a non fissarsi su dettagli ed a vedere l’insieme. Scaccia la paura del contagio.

ASPEN, essenza per il senso di ansia diffusa, per un pericolo che si sente nell’aria ma che non è visibile.

CLEMATIS ricentra, ci riporta nel nostro vero sé, per riuscire a concentrarsi.

WALNUT, aiuta nell’adattarsi alla situazione estrema che stiamo vivendo, proteggendoci da ciò che ci può arrivare di indesiderato dall’esterno.

RINGRAZIAMO DAL PROFONDO DEL CUORE TUTTE LE PERSONE ALL’INTERNO DEGLI OSPEDALIE E DELLE CASE DI CURA PER LA LORO DEDIZIONE E PER I TURNI PESANTI CHE DEVONO AFFRONTARE.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

Lo spirito della NATURA ci omaggia della spiritualità della terra con il viola dei suoi fiori, che stanno spuntando ovunque in questi giorni. Con tutte queste sfumature di lilla, la natura sembra invitarci a PARTECIPARE alla sua TRASFORMAZIONE DI RINASCITA.

Se vogliamo provare a collegarci maggiormente ad essa l’essenza australiana Green Spider Orchid aiuta a collegarsi ed a essere più ricettivi, non solo con le altre persone ma anche con le piante e con il regno animale.

LE ESSENZE FLOREALI CI ACCOMPAGNANO E CI SOSTENGONO in questo periodo particolare di transizione.

Quante notizie, quante immagini, quanti pensieri circolano incontrollati nella nostra mente……proteggerci dal bombardamento mediatico, dai messaggi sui social, dalle migliaia di riflessioni, critiche, valutazioni, iniziative tutte legate alla pandemia, è pressoché impossibile. Chi ne fa le spese è la nostra mente che non riesce a riposare. E’ un incessante rimuginare, pensare e ripensare e i pensieri diventano fissi e continui…se ne scacciamo uno, arriva subito l’altro.

 

Quando la mente è in sovraccarico e i pensieri sembrano girare in tondo, un rimedio utilissimo ed anche molto veloce è

WHITE CHESTNUT, che aiuta a portare calma e spegne il turbinio di pensieri che appesantiscono la nostra mente.

CHERRY PLUM, aiuta invece a riportare la forma pensiero al suo equilibrio normale senza nessun eccesso. Ci permette anche di dire basta nel leggere notizie e social.

ROCK WATER, aiuta a lasciar andare a non cristallizzare il pensiero.

WALNUT, è il rimedio che aiuta ad adattarsi alle situazioni nuove a cui non siamo abituati a viverle con meno tensione ed inoltre ci protegge da ciò che non ci appartiene e che arriva dall’esterno.

È consigliato:

  • Mettere due gocce di ogni essenza in una boccetta da 30 ml. Riempita per ¾ di acqua, la più pura che si ha e ¼ di brandy e prendere 4 gocce per 4 volte al giorno o al bisogno.
  • Inserire 2 gocce in un bicchiere d’acqua riempito per ¾, anche solo di un rimedio, se si sta vivendo un momento particolarmente intenso o stressante.